Il Centro Scaligero degli Studi Danteschi e della Cultura Internazionale dispone di una serie di fac-simili di codici e manoscritti, di copie anastatiche, di stampe antiche originali. La consultazione presso la nostra sede é possibile previa richiesta.

Le opere di pregio

Fac simile, copie anastatiche e biblioteca storica

Il Centro Scaligero degli Studi Danterschi é giovane, ha solo quindici anni (nato nel 1995) ma vuole distinguersi per la sua curiosità adolescenziale verso il mondo di/su Dante. Ci interessa particolarmente la trasmissione della Divina Commedia prima della diffusione della stampa. .....

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ms. Biblia Romànica de Burgos

Il codice di cui non si conosce il copista, é stato esemplato nel 1175. E' un manoscritto in pergamena (mm. 530 ca. per mm. 370); consta di 200 carte con scrittura gotica testuale, ripartita su due colonne. Contiene la Genealogia di Cristo, San Gerolamo e i libri sacri fino a Esdra. E' l'unico codice conservatosi dei tre originari.

Il fac-simile, edito nel 2005, costituisce l'esemplare 212 della tiratura di 999 esemplari.

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ms. Ashburnham 1874, Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze.

Il fac-simile riproduce il Libro d'Ore di Lorenzo il Magnifico. Il Potente signore di Firenze aveva commissionato tre lussuosi libriccini di preghiere, come futuri regali di nozze per le figlie. Il commentario del Libro d'Ore di Lorenzo il Magnifico é stato curato da Franco Arduini, direttore della Biblioteca Medicea Laurenziana: il volume é consultabile presso la Biblioteca del Centro Scaligero. Esso é raccomandato perché contiene una ricca analisi storica sulla cultura fiorentina del Quattrocento e sull'estensore e gli illustratori del Libro d'ore.

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La Divina Commedia di Alfonso d'Aragona

Il ms. che consta di 190 carte, è stato copiato e riccamente illustrato per Alfonso d'Aragona, detto il Magnanimo, re di Napoli, verso la metà del XV secolo.

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Commento alla Divina Commedia di Jacomo della Lana

Scritto in Italia settentrionale fra il 1324 e il 1328 da un personaggio di cui ben poco si conosce, il grammatico bolognese Jacomo/Jacopo della Lana (1290 circa - 1365), e quindi pochi anni dalla morte di Dante, avvenuta nel 1321; tra i numerosi Jacopi della famiglia della Lana vissuti a Bologna nel periodo compreso fra la fine del XIII secolo e il terzo decennio del XIV gli studiosi, anche ai giorni nostri, non riescono a individuare con sicurezza il nostro commentatore.

Il Commento è caratterizzato dall’ampio spazio dedicato alle questioni filosofiche, scientifiche e dottrinali; si tratta del primo commento integrale del poema dantesco, interpretato come “summa” ovvero come enciclopedia del sapere medioevale.

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ms. Urbinate Latino 365

Il Manoscritto contiene la DIVINA COMMEDIA; é stato confezionato per il duca di Urbino, Federico da Montefeltro, e viene considerato il più bel ms. urbinate del poema dantesco.

La fotolitografia é stata stampata nel 1965 dai Fratelli Fabbri Editori in occasione del 7° centenario della nascita di Dante Alighieri. Si tratta dell'esemplare n. 0782 su 1190. 

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ms. Biblioteca Apostolica Vaticana Urbinate Latino 3195

Rerum vulgarium fragmenta di Francesco Petrarca.

ms. in pergamena (mm. 290 x 210) in semigotica testuale; consta di 72 carte con iniziali colorate alternativamente di rosso e di blu. E' il manoscritto in parte autografo del Petrarca; costituisce la redazione definitiva delle poesie; risale all'autunno del 1366 ma il poeta proseguì il lavoro di revisione fino alla morte, avvenuta il 19 luglio 1374.

E' l'esemplare n° 24 su 499.

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Dante historiato da Federico Zuccaro

A Federico Zuccaro pittore del periodo manierista italiano, si devono 88 disegni realizzati all'Escorial, in Spagna, nel 1586 sia in matita rossa e nera, sia in sola matita rossa, sia in inchiostro scuro, sia in inchiostro acquerello.

Il fac-simile, n° 116 su 699, è stato pubblicato nelm 2004 dalla Salerno Editrice.

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