Il Centro Scaligero degli Studi Danteschi e della Cultura Internazionale da anni segue tutte le forme d’arte che ruotano attorno alla Divina Commedia. Molti artisti negli anni hanno tratto ispirazione dell’opera di Dante, quadri di grande impatto emotivo.

Dante e l'arte

Achille Incerti - La biografia

Dal 2001, il Centro Scaligero degli Studi Danteschi "ospita" nella propria sede la "Divina Commedia" dipinta da Achille Incerti, un ciclo di 103 tele a olio, chiamate idealmente a rappresentare il poema dantesco nella sua interezza.

Nato a Zurigo il 22 gennaio 1907 da emigranti italiani, a nove anni Achille Incerti torna con la famiglia a Reggio Emilia e viene affidato all’Istituto Artigianelli, dove resta per sei anni, imparando diversi mestieri. 

Quando il padre muore, si trasferisce a Milano per lavorare come artigiano e decoratore. Questa esperienza, ricordata spesso come percorso formativo prezioso, si rivelerà fondamentale per la successiva attività di pittore e, in particolare, per la realizzazione delle tele della “Divina Commedia”. A questo proposito, l’artista ricorda: “Feci appello a tutte le mie risorse: al mio vecchio mestiere di decoratore. Ho immaginato che Dante avesse fatto un sogno nel Tremila”. 

Nel 1925, alla ricerca di lavoro, Incerti parte per la Francia, dove vive fino al 1927.
Deluso dal soggiorno all’estero, torna in Italia, ma viene arrestato per non essersi presentato alla leva militare e passa due mesi in prigione.
Trasferitosi nuovamente a Milano, lavora come decoratore e riesce ad avviare un’azienda artigiana dove rimane fino al 1943, quando viene richiamato alle armi.
L’8 settembre 1943 è arrestato dai tedeschi e diretto ai campi di concentramento; riesce a fuggire e a unirsi ai partigiani, ma il suo stato di salute lo costringe a una degenza di otto anni in sanatorio, dove inizia a dipingere. Il periodo di ricovero lascia in Achille Incerti una piaga destinata a non rimarginarsi, che traspare in tutta la sua opera e contribuisce a far emergere la sua ricchezza interiore e il desiderio di tradurre sensazioni e sentimenti in immagini.

Nel 1953, grazie a un’ingente vincita al Totocalcio, apre uno studio proprio: allestisce diverse mostre a Milano, ma, per cattiva amministrazione del denaro, è costretto a tornare a Reggio Emilia, dove continua a dipingere e a partecipare a varie esposizioni, affinando il proprio stile. Dai temi del naturalismo e del realismo, ispessiti da intenti di denuncia sociale e politica, Incerti aderisce con sempre maggiore consapevolezza all’esperienza simbolista ed espressionista, fondamentale per dar voce alla coscienza e alle sue implicazioni psicoanalitiche.

Nel 1961 Dino Buzzati gli propone di illustrare la Divina Commedia; l’opera lo impegna fino al 1984, quando, conclusa, viene presentata per la prima volta al pubblico.
Durante gli stessi anni, Incerti continua comunque a dipingere: è del 1969 la serie di tele della Genesi, nelle quali, ispirandosi a Hieronymus Bosch, l’artista propone un’interpretazione simbolica della natura, basata sull’interazione di elementi maschili e femminili.

Achille Incerti muore a Reggio Emilia il 28 settembre 1988, dopo aver “meticolosamente riveduto i centotre dipinti danteschi” e mentre è intento a preparare il catalogo dell’opera, che verrà pubblicato postumo a cura della moglie, Tina Pascarella; sarà proprio quest'ultima ad affidare i quadri al Centro Scaligero, visto come l'istituto capace di comprendere, valorizzare e diffondere l'opera del marito.

Tutti i dipinti in olio su tela h anno il formato di 60x80 cm, a eccezione dei due "tondi" dedicati al Paradiso (diametro 120 cm) e sono visibili tutti i giorni presso la sede del Centro, che ha allestito al suo interno una mostra permanente, alla quale ha dedicato nel corso degli anni letture, conferenze e lezioni.
Il Centro si è inoltre impegnato affinchè il grande pubblico, non solo veronese, potesse godere dell'opera di Incerti. Tra le varie inziative promosse, vanno ricordate: l'esposizione completa del ciclo avvenuta a Ravenna durante il settembre dantesco del 2003; il prestito di una parte delle tele alla Società di Mutuo Soccorso "Porta Palio"; la mostra realizzata nel Palazzo della Gran Guardia di Verona (poi trasferita a Ravenna) nel 2007, in occasione del centenario della nascita di Achille Incerti. Da quest'ultimo evento, in particolare, è nato il primo esempio di analisi sistematica del ciclo con la realizzazione del contributo critico della prof.a Cortese Achille Incerti illustratore della Divina Commedia.
Le immagini del sito sono tratte da La Divina Commedia dipinta da Achille Incerti, Nuove Edizioni G.Mazzotta, 1988, Milano, e sono oggetto del diritto d'autore previsto dalla legge 633/41.

Opere di pregio

Il Centro Scaligero degli Studi Danteschi e della Cultura Internazionale dispone di una serie di fac-simili di codici e manoscritti, di copie anastatiche, di stampe antiche originali.