Il Centro con La Lectura Dantis Scaligera si propone di contribuire allo sviluppo e all’apprendimento degli studi danteschi in vista del Settimo Centenario della morte del Poeta.

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Lunedì 06 Dicembre 2021, ore 15.30, presso la sede di Corte Sgarzarie e in modalità remota su piattaforma ZOOM

Beatrice, affidato Dante a San Bernardo, ritorna nel suo seggio paradisiaco. Commosso ringraziamento del Poeta alla sua musa. Grandiosa visione della "regina del cielo" al centro della candida rosa: Paradiso, canto XXXI

prof.a Albertina Cortese

I primi ventisette versi, un grande incipit, costituiscono la visione del Paradiso, rappresentato da Dante simbolicamente ai suoi occhi mortali in una "candida rosa". La visione, che Dante descrive in un'analisi precisa quasi scientifica e botanica dell'impollinazione della rosa, porta all'implorazione commossa del Poeta alla Trinità (vv. 28-40) affinché essa, che appaga totalmente angeli e beati, guardi anche alle miserie dei mortali: "guarda qua giuso a la nostra porcella" (v. 30). Nei vv. 41-78 riprende la descrizione del Paradiso, intorno alla quale Dante, con la mente "sospesa" nella ineffabile visione, vorrebbe coinvolgere la sua guida Beatrice che viene sostituita da Bernardo. I vv. 79-93 costituiscono l'altissimo ringraziamento di Dante per la donna, Beatrice, che è stata per lui guida e salvezza. I vv. della terza parte del canto (94-142) introducono alla funzione che la terza guida avrà nei canti finali dell'opera dantesca. Innanzitutto "il santo sene" invita Dante a "guardare al centro della candida rosa... la regina del Cielo", circondata dai beati e dal canto, dal gaudio e dalla bellezza degli angeli che a migliaia le volano intorno. Quando Bernardo vede Dante completamente assorbito nella visione paradisiaca egli volge i suoi occhi a Maria prima di iniziare ciò che sarà l'oggetto del CantoXXXII, cioè la teologia del Paradiso, ovvero la disposizione e la gerarchia della beatitudine celeste. 

Opere di pregio

Il Centro Scaligero degli Studi Danteschi e della Cultura Internazionale dispone di una serie di fac-simili di codici e manoscritti, di copie anastatiche, di stampe antiche originali.