Il Centro con La Lectura Dantis Scaligera si propone di contribuire allo sviluppo e all’apprendimento degli studi danteschi in vista del Settimo Centenario della morte del Poeta.

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Lunedì 25 Ottobre 2021, ore 15.30, presso la sede di Corte Sgarzarie e in modalità remota su piattaforma ZOOM

Dante viene esaminato da San Giovanni sulla virtù della carità. Incontro e colloquio con Adamo, il primo uomo: Paradiso, canto XXVI

prof. Gregorio Monasta

Al Poeta, accecato dall'intenso guardare dentro la fiamma di Giovanni, l'apostolo chiede di dire "ove s'appunta" , dove tende, la sua anima e gli assicura che sarà Beatrice a ridargli la vista. Dante risponde che Dio è principio e fine di ogni suo amore, piccolo o grande che sia, e che questo gli insegna la Sacra Scrittura.
Tale amore "accende amore", perché "ciascun ben che fuor di lei si trova/altro non è ch'un lume di suo raggio" e la mente che cerca la verità, amando, s'innalza verso Dio amore più che verso qualsiasi altra ricerca. 
Tale verità è dimostrata da Aristotele, da Mosé, dallo stesso apostolo Giovanni nell'Apocalisse.
Al verso 55 comincia la professione di carità di Dante: tutti gli amori, "i morsi/che posson far lo cor volgere a Dio" hanno contribuito ad aumentare la sua carità, portandolo fuori dal mare degli amori sbagliati e alla riva dell'amore giusto, che egli ama con tutto il cuore.
Il "dolcissimo canto" del "santo, santo, santo" chiude la professione e, riacquistata la vista, il Poeta chiede l'identità di una quarta luce che affianca i tre apostoli.
Si tratta di Adamo, che soddisfa il desiderio di Dante di sapere quanto tempo è passato dalla creazione dell'uomo al 1300, data del viaggio, quanto ne è passato dalla sua creazione al peccato, la causa dell'offesa fatta a Dio, e quale fu la sua prima lingua.
La risposta meno breve e più articolata è quella che riguarda la lingua. La lingua di Adamo, finì già prima della confusione della Torre di Babele, perché tutti i linguaggi umani, dice Adamo, sono diversi e cambiano, "ché l'uso d'i mortali è come fronda/ in ramo, che sen va e altra vene".

Opere di pregio

Il Centro Scaligero degli Studi Danteschi e della Cultura Internazionale dispone di una serie di fac-simili di codici e manoscritti, di copie anastatiche, di stampe antiche originali.