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Lunedì 30 Novembre 2020, ore 15.00 (in modalità a distanza)

Il muro di fuoco e il terzo sogno di Dante (Lia): Purgatorio, canto XXVII

prof. Luca Bragaja

Con questo canto termina la descrizione del Purgatorio ed iniziano i sette canti dedicati al Paradiso Terrestre. Mentre l'Inferno e il Purgatorio avevano accesso attraverso una porta, il Paradiso Terrestre è preceduto interamente da una barriera di fuoco.
La fine della giornata in cui ha inizio la descrizione viene definita con precisione astronomica, dopo di che l'angelo della purezza che chiude la cornice dei lussuriosi invita Dante a entrare nel fuoco. La paura lo irrigidisce totalmente e inutilmente Virgilio lo esorta ad accogliere l'invito. Dopo quattro terzine, un solo verso, "tra Beatrice e te è questo muro", riesce a rompere la durezza della paura e a farlo entrare nel fuoco. La notte sopraggiunge proprio quando i tre poeti, superata la barriera, salgono gli ultimi gradini che li dividono dal Paradiso Terrestre.
A questo punto Dante si addormenta ed entra nel suo terzo e ultimo sogno. Anche questa volta gli appare una donna che va raccogliendo fiori su un prato cantando. Il canto rivela il suo nome, la biblica Lia, e accenna a Rachele la bellissima sorella anche essa sposa di Giacobbe. Mentre Lia non si stanca di raccogliere fiori perché è il simbolo della vita attiva, Rachele non riesce a distogliere gli occhi dallo specchio, simbolo di vita contemplativa. Quando si sveglia dal sonno, Virgilio gli annunzia che ormai la sua fame di spiritualità e bellezza sarà esaudita ed egli "libero, dritto e sano" potrà sentirsi pienamente padrone di se stesso e della propria libertà, perduta con il peccato.

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