Il Centro con La Lectura Dantis Scaligera si propone di contribuire allo sviluppo e all’apprendimento degli studi danteschi in vista del Settimo Centenario della morte del Poeta.

Anno Accademico 2020/21

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Lunedì 12 Ottobre 2020, ore 15.30, presso la sede di Corte Sgarzarie

Teoria della formazione dell'essere umano e dei corpi aere: Purgatorio, canto XXV

prof. Giulio Modena

Solo 40 versi, 10 all'inizio e 30 alla fine del canto, costituiscono la cornice narrativa intorno al grande discorso di Stazio che ha il compito di spiegare a Dante "come si puo' far magro" uno spirito privo del corpo.
La spiegazione parte da lontano, cioe' dal concepimento inteso come inizio della vita di un essere umano, in ossequio alla teoria di Tommaso d'Aquino. Con il concepimento ha inizio la vita vegetativa e sensitiva, mentre la vita intellettiva ha inizio quando nel feto il cervello è perfettamente formato. E' questo il momento in cui Dio si volge al feto e, lieto di quanto è già stato fatto dalla natura, infonde un'anima nuova che vive, sente, riflette senza più distinguere le funzioni vegetative e sensitive che si sono unitariamente fuse in uno spirito nuovo e unico, come nel vino non si possono distinguere il calore del sole dagli umori della vite.
Quando poi sopraggiunge la morte, continua Stazio, l'anima si scioglie dal corpo e porta con sé le potenze vegetative, sensitive e intellettive, cioè l'umano e il divino che esiste in ogni uomo. Le facoltà vegetative e sensitive rimangono inerti senza il corpo, mentre l'intelletto e la volontà dopo la morte diventano più acute.
Dopo il decesso, immediatamente l'anima cade a seconda dei propri meriti o demeriti o sulle rive dell'Acheronte o su quelle del Tevere. L'aria umida che circonda lo spirito diventa figura e forma un corpo aereo che ha lo stesso aspetto del corpo precedente, ne è l'ombra capace di parlare, ridere, piangere, muoversi.
Finito il grande discorso sull'anima, i tre pellegrini si trovano davanti a una siepe di fuoco, mentre un nuovo gruppo di anime, cantando l'inno "summae Deus clementiae", dentro le fiamme prosegue nel canto con l'esaltazione della castita'. Sono le anime purganti dei lussuriosi. 

Opere di pregio

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